Cos’è il Progetto Psicomotorio

Quando si accompagna un bambino nella sua crescita e lo si aiuta nella sua evoluzione neuropsicologica, dobbiamo tener conto di tutti gli elementi che compongono il sistema nel quale il bambino vive: famiglia, scuola, ambiente sociale e in questo quadro, cercare i mezzi comunicativi più adatti a trovare un asse di coerenza educativa. E’ importante che sia in famiglia che a scuola, gli obiettivi educativi, evolutivi e l’apprendimento siano incoraggiati in modo che siano di sostegno alla trasformazione in una armoniosa integrazione del sapere.

Il Progetto Psicomotorio è un piano d’azione articolato, che richiede la capacità e la possibilità di poter raccogliere i dati riguardanti il presente del bambino inserito nella sua realtà sociale, scolastica e familiare.

Per raggiungere la maggiore efficacia è molto importante che il Progetto Psicomotorio sia condivisibile con tutte (ove è possibile) le persone che stanno intorno al bambino: genitori, familiari, educatori, baby sitter.

Sono quindi parte importante del Progetto Psicomotorio i colloqui iniziali con i genitori, il medico curante e gli insegnanti (ove è possibile) per tratteggiare insieme un profilo del bambino e conoscere le aspettative riguardo alla psicomotricità. Cercare di accordarsi, mettendo in comune l’attuabilità degli obbiettivi e rispondendo ai bisogni pedagogici ed educativi, in modo da trovare insieme un contratto terapeutico condiviso.

Il Progetto Psicomotorio si fonda su due parti integrantesi fra loro: il Progetto di Osservazione e il Progetto di Intervento.

Il Progetto di Osservazione: chiarire aspettative e obiettivi reali

Del Progetto di Osservazione fanno parte le indagini ambientali, i colloqui iniziali e l’osservazione specifica del bambino. Lo scopo principale del Progetto di Osservazione è quello di raccogliere i dati dei primi colloqui e delle prime due o tre osservazioni in modo da poter formulare una prima ipotesi psicomotoria.

Il secondo scopo del Progetto di Osservazione è condividere, in un colloquio di rinvio, l’elaborazione dei dati, onde poter stabilire un contratto di lavoro in cui le aspettative diventano realistiche.

Occorre che ci sia chiarezza sulla linea teorica intrapresa, sulla metodologia di intervento e sulle strategie da adottare.

Si può stendere una breve relazione scritta sulla situazione psicomotoria del caso e questo è già un breve intervento, che mette le basi per un aiuto più efficace in quanto indirizzato verso chiarezza, coerenza educativa e condivisione.

Nel colloquio di rinvio dell’osservazione psicomotoria si stipula un contratto terapeutico in cui si prende nota delle aspettative a breve e a lungo termine, si pongono piccoli obbiettivi raggiungibili, si parla dei bisogni del bambino, dei genitori, della scuola come “sistema scolastico”. Si cercano strategie educative comuni e si chiariscono i punti teorici della metodologia adottata.

Il Progetto di Intervento: valutazione e strategie

La valutazione offerta dai dati raccolti dal Progetto di Osservazione e dalla loro elaborazione sarà tanto più corretta tanto più completi e numerosi saranno i dati in possesso.

La valutazione non è un giudizio di valore, ma una Ricerca delle Potenzialità. Ascoltare le figure di riferimento del bambino e dare fiducia, facilita l’apertura a nuove possibilità motorie, affettive, educative e cognitive.

Gli obiettivi possono essere: evolutivi, comportamentali, relazionali, psicomotori specifici e di rieducazione funzionale specifica. Possiamo definire piccoli obiettivi a breve termine e obiettivi che prevedono un percorso più lungo e vari step intermedi. Nel Progetto di Intervento ci si prefiggono le strategie da utilizzare.

Naturalmente per il Progetto Psicomotorio occorre gestire un calendario ben organizzato degli incontri e mantenere ordinata una cartella psicomotoria dei dati.

È ovvio e rientra nella deontologia professionale, non solo la messa in pratica delle leggi riguardanti la Privacy ma anche la tutela della riservatezza dei dati personali significativi. L’attenzione a questi particolari, rende la comunicazione sincera e aperta.

Anche sull’oggettività dei dati si può dire qualcosa: più si va a cercare dati fisicamente rilevabili e dunque più facilmente condivisibili, più il linguaggio si accomuna cosicché la valutazione, l’intervento e la verifica finale saranno facilitati.

Fare in modo che chi opera intorno al bambino si ritrovi in un linguaggio comune (che in questo caso intendo in senso lato: visione del bambino, aspettative, potenzialità…) è di aiuto in un quadro di coerenza educativa.

Momenti di verifica durante il lavoro e alla sua conclusione

Parte fondante del Progetto Psicomotorio è la verifica del lavoro in itinere e alla conclusione del lavoro stesso.

La verifica è anch’essa un’osservazione con rilievo di dati e colloquio coi genitori, il medico e gli insegnanti: l’elaborazione dei dati si può fare insieme, così come si può insieme verificare se il percorso fatto ha raggiunto gli obiettivi preposti.