L’osservazione Kinesiologica come strumento di valutazione e facilitazione del Progetto Psicomotorio 2017-03-08T10:50:38+00:00

L’osservazione Kinesiologica come strumento di valutazione e facilitazione del Progetto Psicomotorio

L’osservazione kinesiologica, intesa come l’osservazione del Movimento in sè dal punto di vista meccanico, è uno strumento molto importante. L’indice kinesiologico infatti, permette di adottare strategie efficaci al raggiungimento degli obiettivi individuati dal Progetto Psicomotorio.

Un esempio: succede spesso che venga richiesta una valutazione psicomotoria per bambini che a due anni non camminano. In questi casi, il primo passo è cercare di individuare l’impedimento, ossia ciò che impedisce l’attuazione del loro desiderio di muoversi.

Questa ricerca inizia dall’osservazione dei loro schemi motori: a qualcuno può mancare l’elasticità nelle ginocchia, a qualche altro la forza nella lordosi lombare, ad altri la stabilità nelle caviglie.

La conoscenza della kinesiologia, non solo aiuta a facilitare l’equilibrio statico e dinamico ma anche ad aiutare un bimbo a concentrarsi sull’esecuzione del movimento e questo partendo proprio dall’interpretazione del suo corpo in movimento.

Noi sappiamo che gli schemi d’azione sono finalizzati ad ottenere un risultato. Nel bambino può succedere che schemi d’azione non risultino funzionali.

In questo caso è particolarmente utile suddividere gli schemi in sequenze d’azione, in singoli atti, in singoli micromovimenti, al fine di cogliere la miglior facilitazione possibile per quel bambino.

Dando rilievo e senso ad un movimento, si offre anche l’opportunità di agevolare il linguaggio comune: confrontarsi sulla ripetitività di una postura o di un gesto è più facile che confrontarsi su un’espressione mimica che ciascun operatore può leggere a seconda delle proprie risonanze interne.

Ciò significa che dare rilievo e senso ad una postura, ad una azione identificabile per tutti, come una fotografia, può essere di aiuto al bambino per trovare un senso più aggiustato alla capacità di relazionarsi.

Ad esempio, notando che la lordosi lombare è ipotonica e spiegando a tutti: genitori, nonni, baby sitter, educatori ecc. Come facilitare il tono di questa parte della colonna, si ottengono molti aggiustamenti posturali.

  • Il bambino sta in braccio più distaccato dall’adulto, con possibilità di ruotare il busto ad osservare ciò che lo attrae
  • Il bambino sta seduto senza bisogno di appoggi e può sollevare lo sguardo dal pavimento
  • Il bambino può mettersi in ginocchio con più equilibrio e quindi più velocemente passare alla posizione in piedi

Ogni bambino ha le proprie modalità di muoversi, l’armonia nel movimento si può cercare e facilitare: un bambino che si muove in modo armonico, sicuro, equilibrato, rimanda a se stesso un’immagine di equilibrio e dinamicità che benevolmente influenza sia l’autostima che la capacità di anticipazione.

Per questo è importante osservare e valutare accuratamente le modalità di muoversi dei nostri piccoli e utilizzare le osservazioni e la valutazione come utile strumento per programmare un coerente intervento psicomotorio.