Obiettivi e Strategie del Progetto Psicomotorio 2017-03-08T10:50:39+00:00

Obiettivi e Strategie del progetto psicomotorio

Gli Obiettivi del Progetto Psicomotorio fanno riferimento a principi pedagogici, educativi e relazionali e vengono delineati singolarmente per ogni bambino.
Le Strategie dell’accompagnare il bambino alla piena espressione delle proprie potenzialità, le troviamo nell’approccio, nell’aggiramento delle difficoltà, nel riconoscimento delle capacità.

Rassicurazione e Sostegno sono una base sicura di partenza per favorire il raggiungimento degli obiettivi definiti dal progetto psicomotorio.

Obiettivi

  • Motorio
    Autonomia negli spostamenti, equilibrio statico e dinamico (camminare, correre, saltare). Manualità, spontaneità e intuizione nelle scelte motorie.
  • Affettivo
    La capacità di gestire e riconoscere le proprie emozioni in relazione con gli altri.
    Atteggiamenti e sentimenti che il bambino potrebbe migliorare nei confronti dei familiari, dei compagni, degli oggetti che usa abitualmente e delle situazioni in cui vive.
  • Psichico
    Rinforzare l’Io del bambino in tutti i suoi aspetti. Rinoscerne le competenze. Autostima, libertà di farlo sentire bene per quello che è, senso del sè nella propria espressività.
  • Cognitivo
    Capacità di attenzione, concentrazione e scambio comunicativo, capacità di anticipazione e di memoria. Capacità di rielaborare l’esperienza fatta.
    Capacità di orientarsi nello spazio e nel tempo. Spontaneità, creatività, intuizione.
    Capacità di simbolizzazione attraverso parole riconosciute, verbalizzate, disegnate, scritte o lette.
  • Sociale
    Capacità di relazionarsi con familiari, educatori e i “pari” (compagni, bambini della stessa età). Capacità di rispettare le regole.

Strategie

  • Sostegno e Rispetto
    Sostenere il bambino nel rispetto della sua individualità e originalità.
  • Mediazione
    Accettazione e mediazione nelle situazioni di conflitto.
  • Disponibilità
    Disponibilità all’ascolto, allo scambio e al dialogo. Ascolto e comprensione dei bisogni e delle esperienze.
    Valorizzazione degli aspetti positivi. Favorire la dimensione emozionale e affettiva, facilitare la verbalizzazione dell’azione e l’analisi di sè in azione, instaurare una interazione che porti ad una comunicazione condivisibile.
    Instaurare piacere, nel muoversi, nel giocare, nello stare insieme, nell’apprendere.
  • Chiarezza e coerenza
    Chiarezza nella ricerca di senso nell’organizzazione e nella gestione delle attività, coerenza nelle proposte, nella dinamica e nel sistema relazionale.